Myanmar, Dolce Birmania

A partire da € 2100  Minimo 10 partecipanti

Tasse aeroportuali                        € 260
Supplemento camera singola  € 490
Visto consolare                              € 50
Quota gestione pratica               € 40
Supplemento tariffa aerea       € 90
Adeguamento valutaria             € 60

Itinerario: Milano, Doha, Yangon, Heho, Lago Inle, Indein, Pindaya, Mandalay, Pindaya, Mandalay, Amarapura, Bagan, Yangon, Kyaikhtiyo, Bago, Doha, Milano   
Mezzo: Aereo   
Note: Prenotazioni entro il 30 agosto   

Partenze

Dal 03/11/2019   al 16/11/2019  
Durata: 14 giorni (13 notti)   
Partenza da: Milano  
Quota: € 2100  

Descrizione

1° GIORNO: MILANO – DOHA
Arrivo a Milano Malpensa, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea in tarda serata per Yangon via Doha. Pernottamento a bordo. NOTA BENE: Gli orari e luoghi di partenza da Trento e Rovereto per l’aeroporto di Milano, verranno comunicati con la circolare informativa 8 giorni prima della partenza (servizio con supplemento).

2° GIORNO: DOHA – YANGON
Arrivo a Doha nella prima mattinata e proseguimento con volo di linea in coincidenza per Yangon. Pasti a bordo. All’arrivo, disbrigo delle formalità d’ingresso e trasferimento in hotel. Cena libera e pernottamento.

3° GIORNO: YANGON
Mezza pensione. Tempo per il relax e pranzo libero. Ad ore 16.00 incontro con la Guida locale per una passeggiata in Mahanbandola Street dove si trova la Chiesa Imanuel Battista costruita nel 1830, e successivamente attraverso mercati e bancarelle. Il giro panoramico prevede la Corte Suprema della Compagnia dei trasporti fluviali e dell’autorità portuale del Myanmar. Proseguimento per lo Strand Hotel, scoprire la Dogana e il maestoso Palazzo di Giustizia. Continuando verso nord, attraverso la verdissima Bank Street, per arrivare in Sule Pagoda Road, simbolo del centro della città costruito più di 2.000 anni fa. Cena in ristorante locale e pernottamento in Hotel.

4° GIORNO: YANGON – HEHO – LAGO INLE
Pensione completa (pranzo in ristorante). Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto di Yangon per il volo per Heho. Trasferimento da Heho al villaggio di Nyaung Shwe, ingresso al lago Inle (32 km, 1 ora): paesaggi bucolici faranno da sfondo al viaggio, allietato da una sosta per visitare una produzione locale di carta ed ombrelli Shan oltre alla visita al monastero di legno di Shweyanpyay, famoso per le sue incredibili sculture fatte dai monaci. Una volta arrivati sulle rive del lago, vi imbarcherete a bordo d’una lancia motorizzata privata per raggiungere il vostro hotel sul Lago Inle. Passerete fra vari villaggi lacustri Intha, con l’opportunità di vedere i loro incredibili giardini galleggianti (fatti con humus, erbe, giacinti d’acqua e terra, ancorati al fondo del lago grazie a pali di bambù) ed ammirare lo stile unico dei pescatori locali, famosi per riuscire a remare con una sola gamba. Più tardi visiterete il Monastero di Nga Hpe Chaung e la collezione di antiche rappresentazioni Shan di Buddha custodite all’interno. In passato questo tempio era noto per i suoi “gatti che saltano”:  oggi ci sono solo alcuni gatti randagi e non saltano più, ma le reliquie del Buddha fanno sì che la visita ne valga assolutamente la pena. Il tour continuerà con la Pagoda Phaung Daw Oo, il luogo più tranquillo del lago, con le sue rappresentazioni del Buddha finemente decorate in oro. Scoprirete poi i mestieri e le produzioni artigianali tradizionali visitando il villaggio di Inpawkhone, dove vengono realizzati i famosi sigari birmani e pregiati tessuti di seta. Al tramonto, ritorno all’hotel. Pernottamento sul lago Inle.

5° GIORNO: LAGO INLE – INDEIN
Pensione completa. Dopo colazione potrete visitare i mercati attorno al lago Inle (il mercato non si tiene i giorni di luna piena e di luna nuova): si tratta di mercati itineranti – che seguono una rotazione di 5 giorni, dove le varie etnie Shan, Kayah, Pa-O, che popolano le colline circostanti, si recano per vendere ed acquistare i prodotti locali. Giro in barca di circa un’ora attraverso un piccolo canale fino al villaggio di Indein, situato sulla riva occidentale del Lago Inle. Una piacevole passeggiata attraverso il villaggio prima di iniziare la salita fino alla cima della collina: un complesso di centinaia di stupa ricoperti di muschio vi accoglierà in uno dei luoghi più suggestivi del lago. Ritorno in Hotel per il  pernottamento.

6° GIORNO: LAGO INLE – PINDAYA (90 KM/3 ore)
Pensione completa. Partenza, dopo la prima colazione, verso il villaggio di Khaung Daing, attraverso il lago. All’arrivo al piccolo molo, passeggiata per osservare le attività mattutine di questo luogo: in particolare Khaung Daing famosa per la sua produzione di tofu e fagioli di tutti i tipi. Trasferimento per Pindaya, una tranquilla cittadina sulle rive del lago Botoloke. Non si possono non visitare le celebri grotte di Pindaya, un sito unico dove si trovano migliaia di raffigurazioni di Buddha. Successivamente, passeggiata nel villaggio per passare del tempo con una famiglia locale che vi racconterà delle piantagioni di te’ e di come si coltivi. Pindaya è famosa per avere il miglior te’, la migliore insalata di foglie di te’ ed i migliori prodotti a base di soia di tutto il Myanmar. Avrete la possibilità di assaggiare del te’ fresco infuso al momento, di osservare l’essiccazione dei cracker di soia, fare una passeggiata tra le piantagioni di te’ e provare voi stessi a raccoglierne le foglie. Ritorno alla casa per assistere ad una dimostrazione sulla preparazione del te’ che avete appena raccolto. Cena e pernottamento nella zona di Pindaya.

7° GIORNO: PINDAYA – MANDALAY (280 KM/ 8 ore circa)
Pensione completa. Dopo la prima colazione proseguimento alla volta di Mandalay. Prima di ripartire approfitteremo per una breve sosta se il mercato a rotazione che si svolge ogni 5 giorni tocca alla cittadina di Pindaya. Durante il tragitto attraverso le colline dello stato Shan, lungo una strada sinuosa, si potrà ammirare l’aspetto più rurale e autentico della Birmania. Nel pomeriggio arrivo a Mandalay, la seconda città più grande del Myanmar e una delle antiche capitali reali, è spesso percepita e descritta nella letteratura come l’Asia nella sua parte più tradizionale e autentica, un luogo senza tempo e seducente. Eppure vi ritroverete in una città, situata sulle rive del fiume Irrawaddy, in piena espansione e vibrante: questa forte energia e le fiorenti attività commerciali, si fondono con il cuore culturale della Birmania, dove le tradizioni legate a religione, musica, danza e teatro sono ancora vivissime. Trasferimento e sistemazione in Hotel. Pernottamento.

8° GIORNO: MANDALAY – AMARAPURA
Pensione completa. Dopo la prima colazione si inizia con la visita della pagoda Mahamuni, con il suo veneratissimo Buddha interamente ricoperto da foglie d’oro depositate dai devoti nel corso dei secoli. Poi visita delle botteghe d’artigianato di Mandalay, famose per l’elevata qualità dei prodotti: sculture di legno, arazzi Kalaga, foglie d’oro. E non dimenticate di visitare il mercato di Jade, con la sua moltitudine di pietre preziose. Si prosegue alla volta della pagoda Kuthodaw, il più grande libro a cielo aperto al mondo: 729 lastre dove sono trascritti tutti gli insegnamenti della religione buddista. Visita dell’imponente monastero Shwenandaw (monastero d’oro), unica testimonianza rimasta del Palazzo Reale del XIX secolo e del monastero, celebre grazie alle sue sculture in legno. Si prosegue per Amarapura, penultima capitale reale del Myanmar: Amarapura significa “città dell’immortalità”, anche se il suo periodo come capitale fu relativamente breve. Inizierete la vostra visita dal monastero Mahagandayon, il luogo dove migliaia di giovani monaci vivono e rinomatissimo centro di studi monastici e religiosi. Proseguirete poi a piedi fino al leggendario Ponte U Bein, poco distante: il ponte fu costruito nel 1782, quando Amarapura era al centro degli interessi del Regno. Si estende su 1,2 km sul lago Taungthaman ed è il più grande ponte in teak del mondo. Godetevi appieno l’ineguagliabile atmosfera creata dalle luci del tramonto, quando i raggi di sole colorano l’acqua e tutto il paesaggio circostante. Ritorno a Mandalay per la notte. Pernottamento in Hotel.

9° GIORNO: MANDALAY – BAGAN (240 KM 5 ore circa)
Pensione completa. Al mattino, dopo la prima colazione, passeggiata lungo il maestoso Irrawaddy per assistere alla tipica vita sul fiume. Visita ad un mercato locale dove si vendono tutti i tipi di frutta e verdura esotica: ci sono pochi turisti che visitano questo luogo ed è quindi un’opportunità per raccogliere alcune impressioni uniche, al di fuori dai sentieri più battuti. Durante il tragitto di circa 5 ore avrete modo di ammirare il caratteristico e affascinante paesaggio, prima di raggiungere Bagan nel tardo pomeriggio. Conosciuta come uno dei luoghi architettonici più belli dell’Asia, questa maestosa città che ha quasi le stesse dimensioni di Manhattan, con i suoi oltre 4.000 templi in mattoni rossi rappresenta una delle tappe imperdibili durante un viaggio in Birmania. Una assoluta delizia per gli occhi. Sistemazione in hotel. Tempo libero a disposizione per il relax. Pernottamento in Hotel.

10° GIORNO: BAGAN (opzionale Mongolfiera € 325,00 a persona – max 16 persone a mongolfiera)
Pensione completa. La mattinata inizierà con un giro in mongolfiera (40‘- 50‘) per sorvolare la distesa di Bagan. Potrete osservare il sole sorgere dal fiume Irrawaddy e gli stupa dispiegarsi a perdita d’occhio attraverso l’immensa piana. Bagan è l’unico posto sulla Terra dove potrete trovare questo tipo di spettacolo e provare queste emozioni… In caso di cancellazione all’ultimo minuto a causa del maltempo l’importo pagato verrà rimborsato. Dopo la colazione, visita al dinamico mercato di Nyaung Oo, dove gli abitanti si ritrovano per vendere prodotti freschi e prodotti della vita quotidiana. Si comincia poi con il tour della parte più antica di Bagan, la più vasta area archeologica di tutto il Myanmar. Si visita la famosa Pagoda Shwezigon, costruita dal re Anawrahta nei primi anni dell’XI secolo e il tempio di Ananda, considerato il gioiello di Bagan: costruito in stile ‘mon‘, Ananda ospita quattro distinte statue di Buddha che sembra cambino espressione a seconda dell’angolazione da cui le si osserva. Si prosegue poi con il Tempio di Gu Byaukgyi, riccamente affrescato, il Tempio di Manuha, costruito nel 1059 ed il tempio di Nan Paya, uno dei più vecchi della regione e celebrato per le meravigliose statue di Budda. Visita a due botteghe artigiane che realizzano i prodotti per cui Bagan è celebre, ossia lacche e artigianato in legno, ammirando con sorpresa come i mastri artigiani utilizzano le tecniche tradizionali da generazioni per dar vita a oggetti bellissimi. Il tramonto sarà il momento per godervi l’essenza di questa città: dal fiume Irrawaddy, ammirando le luci e i colori della giornata che volge al termine attraversando alcuni piccoli villaggi e sullo sfondo gli onnipresenti templi della piana di Bagan. Sbarco e ritorno in Hotel. Pernottamento.

11° GIORNO: BAGAN – YANGON
Pensione completa. In mattinata trasferimento in aeroporto per il volo per Yangon. All’arrivo visita della pagoda di Kyaukhtatgyi per vedere la statua di un Buddha di 72 metri di lunghezza. In seguito sosta al Lago Reale situato nel parco di Kandawgyi; è un luogo molto apprezzato dagli abitanti della città specialmente alle prime luci dell’alba e al tramonto. Dalla riva del lago, inoltre, si può ammirare il Palazzo di Karaweik, replica dell’antico galeone reale. Sistemazione in hotel (le camere sono disponibili dalle 14). Tempo libero a disposizione. Nessun viaggio in Myanmar può essere considerato completo senza la visita della leggendaria Pagoda Shwedagon, il più grande sito religioso del Paese nonché simbolo del Myanmar. Il tour inizia utilizzando le scale situate a Est del tempio, ai suoi piedi si trovano molti negozi dove sono venduti diversi articoli religiosi. Qui troverete oggetti unici legati alla religione buddista. Mentre camminerete fra i negozi, la vostra guida vi spiegherà come questi diversi oggetti sono usati nel culto buddista. La Pagoda Shwedagon è considerata il più importante sito religioso in Myanmar, e anche fra i turisti che l’hanno visitata nessuno l’ha potuto mai dimenticare. Pernottamento in Hotel.

12° GIORNO: YANGON – KYAIKHTIYO-GOLDEN ROCK (190 KM 5 ore)
Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza in autopullman e in circa 5 ore si raggiunge Kin Pun Camp, da dove parte la pista diretta a Kyaikhtiyo. Partenza a bordo di mezzi locali, per Hermit Hill attraverso la montagna (45 minuti circa). Da qui si partirà per una camminata di circa 40 minuti (per chi non si sentisse di raggiungere a piedi la meta, ci saranno dei portatori a pagamento) per arrivare in cima al monte dove si potrà ammirare questa spettacolare formazione rocciosa: un enorme masso interamente coperto con lamine d´oro che da 2.500 anni si mantiene delicatamente in bilico sul bordo di una rupe. Una volta raggiunta la cima, sarete ripagati e accolti dalla vista straordinaria della Roccia d’oro, che si dice essere in equilibrio su di una ciocca dei capelli di Buddha ivi custodita. Fedeli buddisti e monaci provenienti da tutto il Sud-est asiatico vengono qui in pellegrinaggio, per pregare e meditare anche tutta la notte. Sistemazione in Hotel ai piedi della montagna.

13° GIORNO: GOLDEN ROCK – BAGO – YANGON
Mezza pensione. Dopo la prima colazione tempo a disposizione per visitare di nuovo la Roccia d’oro per godervi l’atmosfera carica di magia e venerazione, quando la roccia è immersa nel colore purpureo delle luci dell’alba. Ritorno quindi al campo base di Kin Pun su camion locale e partenza per Yangon (194 km – 5 ore). Sosta a Bago per il pranzo e per la visita di alcuni tra i simboli di Bago: la pagoda di Kyaikpun con i quattro Buddha, Shwe ThaLyaung Pagoda e la statua di 55 metri di lunghezza del Buddha, riconosciuta come una delle immagini più straordinarie di tutto il Paese. Si prosegue poi alla scoperta della pagoda di Shwemawdaw, con una guglia più alta di quella della pagoda Shwedagon. Sulla strada di ritorno a Yangon fate una breve sosta al parco della guerra degli Alleati vicino a Taukkyan, ultima dimora di oltre 27.000 soldati alleati. Arrivo a Yangon in serata. Cena libera e trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo per Milano Malpensa via Doha

14° GIORNO: YANGON – DOHA – MILANO
Al mattino presto arrivo a Doha e in coincidenza partenza con volo diretto per Milano. All’arrivo se previsto, trasferimento ai luoghi di partenza. Termine dei servizi.

Nota al programma: Il programma è indicativo e potrebbe subire modifiche relativamente all’ordine di svolgimento delle visite ed escursioni previste, fermo restando la loro effettuazione.

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE
·         Volo di linea Qatar airlines da Milano Malpensa in classe economica;
·         Tutti i voli di linea interni come da programma (tariffa soggetta a riconferma);
·         Sistemazione in Hotel e Resort Superior, in camere a due letti con servizi privati;
·         Trattamento di pensione completa dalla cena del 2° giorno al pranzo del 12° giorno (pasti generalmente previsti in ristoranti locali);
·         Visite ed escursioni in pullman privato con aria condizionata, previste dal programma;
·         Guida/accompagnatore locale specializzato, parlante italiano durante tutto il viaggio;
·         Tutti gli ingressi ai templi, alle pagode, musei e siti archeologici, previsti dal programma;
·         Assicurazione medico/bagaglio;
·         Kit da viaggio.

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE
·         Accompagnatore dall’Italia;
·         Assicurazione annullamento;
·         Trasferimento da Trento/Rovereto all’aeroporto andata e ritorno (da definire in base al numero dei partecipanti);
·         Il visto Consolare d’ingresso in Birmania € 50;
·         Tasse aeroportuali per i voli intercontinentali e per i voli interni (€ 260 da riconfermare);
·         La quota di gestione pratica € 40;
·         Eventuali tasse in uscita dalla Birmania (da pagare in loco);
·         Le bevande ai pasti;
·         Le mance (circa € 40 per persona);
·         Gli extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota di partecipazione comprende”.

TARIFFE E QUOTE: La quota di partecipazione è stata calcolata con una tariffa aerea media applicabile al momento della stesura del programma (giugno 2019) e dovrà essere riconfermata al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

CAMBIO
In base alle tariffe aeree in vigore alla stesura del programma ed al cambio € 1 = $ 1, 17

INFORMAZIONI UTILI:

DOCUMENTI NECESSARI: Per i cittadini italiani è necessario il Passaporto individuale valido oltre 6 mesi dalla data di partenza, ed il Visto consolare. Un mese prima bisogna consegnare il Passaporto, una fotocopia della carta d’identità, 2 fototessera e compilare due moduli.

FUSO ORARIO: + 5 ore e 30 rispetto all’Italia.

MEDICINALI: Suggeriamo di portare con sé una scorta sufficiente di medicinali abituali. E’ buona norma avere con sé anche la ricetta medica, se tradotta in inglese si evita di avere problemi in caso di necessità. Un piccolo pronto soccorso da viaggio è consigliabile sempre (antibiotico ad ampio spettro, antifebbrili, antidolorifici, antidiarroici, disinfettanti, repellenti, cerotti, ecc. – consigliarsi con il proprio medico).

VACCINAZIONI: I cittadini europei non devono sottoporsi a vaccinazioni per recarsi in Birmania.

CLIMA: In Birmania sono individuabili tre distinte stagioni: quella fresca e secca che va da novembre a febbraio, quella calda da marzo a maggio, con temperature che raggiungono anche i 40° e quella monsonica da giugno ad ottobre, caratterizzata da forti acquazzoni soprattutto nel sud del paese.

ABBIGLIAMENTO: Si consigliano abiti freschi e pratici, di cotone o di lino, felpe e leggeri pullover per il nord del paese o per l’immancabile aria condizionata negli hotel. Un abbigliamento troppo scollato e succinto non è ben visto dai locali, specialmente nei luoghi di culto. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, un K-wai per qualche improvviso acquazzone. Indispensabili un paio di scarpe comode ed una paio di infradito da tenere a portata di mano tra una visita e l’altra alle pagode e templi dove c’è l’obbligo di entrare scalzi.

LINGUA: La lingua predominante è il birmano, anche se numerose tribù parlano un proprio dialetto. L’inglese è utilizzato, ma non è così diffuso come in altri paesi asiatici, e può risultare di difficile comprensione a causa della peculiare pronuncia dei birmani.

TELEFONO: Le tariffe delle telefonate internazionali sono calcolate su una base minima di tre minuti e possono essere piuttosto costose. Non in tutti gli alberghi si può utilizzare il telefono della camera per chiamate internazionali dirette. Per chiamare in Birmania bisogna comporre lo 00-95. Si possono acquistare sul posto delle schede telefoniche al costo di circa € 30, molto comode da utilizzare.

CORRENTE: La corrente è a 230V, 50 Hz; quasi tutte le prese a muro richiedono l’uso di spine di tipo inglese, con tre spinotti piatti disposti a triangolo.

VALUTA: La valuta locale è il Kyat, moneta nazionale di uso quotidiano ed il FEC, valuta legale. Consigliamo di portare con se Euro (che vengono accettati) o Dollari statunitensi, le banconote devono essere in buono stato. Le carte di credito sono accettate solo in qualche albergo di Yangon.

SHOPPING: Il Myanmar è forse uno degli ultimi paradisi per chi ama l’artigianato. Tra gli oggetti più interessanti, le lacche (si trovano ancora bellissimi pezzi di antiquariato a prezzi elevati ma non impossibili), tessuti in cotone e seta, rubini (attenzione: da acquistare soltanto nei negozi autorizzati, per evitare raggiri o la possibile confisca in aeroporto), arazzi, oggetti di legno, deliziosi parasole e molto altro ancora.

RELIGIONE: Si dice che la Birmania sia il paese più profondamente buddista al mondo. Ogni villaggio infatti, sostiene le spese di almeno un monastero, i cui monaci vestiti di giallo, arancione e rosso fanno parte del panorama, sia nelle campagne sia nelle città.

FOTOGRAFIA E RIPRESE: Si consiglia un atteggiamento rispettoso se si vuole riprendere la popolazione locale e in molti casi è più opportuno chiedere il permesso agli interessati che generalmente si dimostrano molto disponibili. E’ consigliabile premunirsi di pellicole, sia per fotografia che per video, in quanto non sempre facilmente reperibili.

MANCE: E’ buona norma lasciare una mancia nei ristoranti e alberghi, così come ai facchini, autisti, alla Guida e a chiunque presti un servizio. Consigliamo prevedere un importo di circa € 40,00 che sarà raccolto dall’Accompagnatore che provvederà a distribuirlo man mano che si rende necessario.

SISTEMAZIONI: Soprattutto nelle città principali, gli hotel sono all’altezza degli standard internazionali. Nelle zone meno frequentate gli standard rimangono comunque accettabili ma richiedono un minimo di adattamento.

MYANMAR-  LE LOCALITA’
YANGON: Fino a qualche anno fa conosciuta come Rangoon, è attualmente la più grande città del Myanmar di cui è stata anche capitale fino al 2005, quando venne sostituita da Naypyidaw. Il centro è situato nella parte meridionale dello stato, alla confluenza tra i fiumi Bago e Yangon, una trentina di chilometri a nord del Golfo di Martaban. Rispetto ad altre metropoli dell’Asia Sud-Orientale, Yangon è ancora decisamente sottosviluppata, anche se negli ultimi anni l’afflusso di capitali stranieri ha segnato una parziale inversione di tendenza sociale, economica e politica. L’atmosfera, però, è ancora quella rilassata dei vecchi tempi, con il traffico che rappresenta un problema solo nelle ore di punta ed i ritmi della vita che sono ben lontani da quelli di altre megalopoli come ad esempio Bangkok. Il titolo di capitale della Birmania fu conferito a Yangon nel 1885 dagli inglesi, che in questo periodo colonizzarono buona parte della regione a spese delle popolazioni autoctone. Nonostante la sua relativamente giovane storia come sede del governo nazionale, Yangon esiste da molto tempo, anche se in passato è rimasta una cittadina piccola se confrontata con altri centri come Bago (Pegu), Pyay o Thaton. A partire dai primi anni ’90 del Novecento, il governo ha promosso un piano di migliorie per la città: le strade sono state ripulite e la facciata di molti edifici pubblici rinfrescata. Nel 1995 è stata anche vietata la vendita del betel che, masticato e poi sputato, chiazzava di rosso le vie del centro. La città è delimitata a sud e ad ovest dal fiume Yangon, chiamato anche Hlaing, ad est dal canale Pazundaung Chaung, che sfocia nello Yangon, ed è suddivisa in municipalità (township).

SHWEDAGON PAGODA: Tra le attrattive principali della città spicca la scintillante Shwedagon Paya, con annesso tutto il suo splendido complesso di padiglioni, stupa, immagini e campane. Questa paya, situata a nord del centro, tra il People’s Park e Kandawgyi, è un sito storico davvero molto suggestivo. Presso l’angolo nord-occidentale del complesso vi è un’enorme campana che gli inglesi, nel tentativo di portare via, fecero cadere nelle acque del fiume Yangon. Impossibilitati a recuperarla dovettero lasciarla ai birmani che, legandola a un gran numero di canne di bambù, la riportarono a riva. Quasi di fronte al cancello meridionale della Shwedagon Paya, un ponte pedonale collega il complesso di questa paya con uno zedi, ovvero uno stupa buddhista, costruito nel 1980 per commemorare l’unificazione del buddhismo theravada nel Myanmar. Qui, con un filo di vento il tintinnio delle campanelle d’oro e d’argento spediscono ai quattro angoli della terra meriti e preci raccolti all’ombra dello stupa d’oro coronato da un pinnacolo di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. All’interno della pagoda, come dice la tradizione, si trovano otto capelli di Buddha, donati dallo stesso a un mercante in cambio di un po’ di miele. Nella pagoda, immensa e con infiniti spazi dedicati ai riti, vive una fervente umanità e non solo in preghiera. Qui si gioca, si conversa, ci si libera dai condizionamenti e tutto in una atmosfera di grande armonia e semplicità

ALTRE PAGODE A YANGON: Altre belle paya sono: la Sule Paya, situata in pieno centro accanto all’ufficio della MTT; la Botataung Paya, che deve il proprio nome ai 1.000 capi militari che scortarono le reliquie del Buddha dall’India più di 2.000 anni fa; la Kaba Aye Paya, il cosiddetto zedi della “pace nel mondo”, costruito in occasione del Sesto Sinodo Buddhista tenutosi tra il 1954 ed il 1956; e la Chaukhtatgyi Paya, che vanta un Buddha reclinato poco più piccolo dell’enorme statua di Bago.

KYAIKTIYO – GOLDEN ROCK: Kyaiktiyo, la Roccia d’Oro, è uno dei grandi siti buddisti del Myanmar. Abbarbicato sulla montagna, sospeso tra terra e cielo, vive di un equilibrio fragile ed attira migliaia di pellegrini tra i quali si confondono i turisti provenienti da ogni parte del mondo. La leggenda narra che questa roccia, sospesa nel vuoto come per miracolo, sia sostenuta da un capello di Buddha. La reliquia sacra, si dice sia stata offerta, anticamente, dal sant’uomo ad un eremita per essere deposta sullo stupa come una corona preziosa sulla cima della roccia. L’enorme blocco di granito, di 5,5 m di altezza, è ricoperto di foglie d’oro che i pellegrini applicano, una ad una, come segno di grande devozione. Ma…signore fate attenzione a non toccare nulla! Solo gli uomini possono godere di questo privilegio.

BAGO (PEGU): Bago (Pegu), l’antica capitale del Myanmar meridionale fu fondata nel 573 d.C. Un tempo la città si trovava sul fiume omonimo ed era importante non solo come centro religioso di pellegrinaggio ma anche per l’attività del suo porto commerciale. Oggi si presenta ricca di templi e pagode; appena fuori la città, 4 grandi statue del Buddha seduto all’interno della pagoda KyaikPun, l’imponente e grande pagoda dorata Shwemandaw che esiste da oltre mille anni, nonostante la devastazione subita nel tempo da innumerevoli terremoti. La pagoda di Shwethalyaung custodisce una statua enorme lunga 55 metri considerata tra le più grandi immagini esistenti del Gautama.

PINDAYA GROTTE: Le statue sono migliaia, di ogni dimensione e addossate una all’altra. Il luogo è profondamente sacro e frequentato da pellegrini che provengono da ogni parte della regione. In prevalenza i Birmani seguono la dottrina del buddismo theravada o del piccolo veicolo che si rifà all’insegnamento originale del Buddha il quale invita a compiere un cammino personale di purificazione per raggiungere il Nirvana. Ricordiamo invece che la dottrina del grande veicolo o mahayana forse più semplicisticamente, sostiene che il cammino verso la salvezza è collettivo e non dipende dall’impegno personale. Infatti alla salvezza di tutti basta l’impegno dei Bodhisattva, santi mistici e maestri impegnati totalmente nella dottrina.

LAGO INLE: Situato tra le montagne Shan a 900 metri sul livello del mare il lago Inle è assolutamente uno degli spettacoli più magici di tutto il sud-est asiatico. Qui, in questo luogo mistico e pittoresco dalle acque calmissime, i nativi Inthas (figli del lago) vivono in palafitte e coltivano orti galleggianti che vengono poi spostati in base alle esigenze, grazie all’uso sapiente di lunghi bastoni, mentre i pescatori remano con i piedi per aver le mani libere. La presenza di molti gruppi etnici nella zona rende questo luogo un posto accattivante e di grande interesse culturale. Al centro del lago è situata la pagoda Phaung Daw Oo, qui ogni ottobre numerosi pellegrini si riuniscono per la festa annuale in onore della pagoda

MANDALAY: Mandalay è la seconda città della Birmania. Conta 933.000 abitanti (2.500.000 nell’agglomerato urbano). È capoluogo della provincia omonima (34.253 km², 4.581.000 ab.) e porto commerciale sul fiume Irrawaddy. L’abitato si estende tutt’intorno al nucleo storico, racchiuso da mura, dove si trovano templi, monasteri, vasti parchi e il Palazzo Reale di Mandalay. Fu capitale del regno birmano fino all’occupazione britannica (1886).

BAGAN: Bagan, fondata nel 849 d.C., è stata la prima capitale del Regno del Myanmar nel 1044. Situata su quarantadue chilometri quadrati di aperta campagna, la città è posta sulla riva orientale del fiume Ayeyarwady (Irrawaddy) ed è ricoperta da 5000 misteriosi nonché magnifici stupa e pagode, testimonianze di un glorioso passato. Oggi è, a ragione, considerata un ricco sito archeologico. I monumenti sono quasi esclusivamente sacri dove l’architettura tipicamente birmana fortemente individualizzata esplode in una vasta sequela ben armonizzata con altre costruzioni di stile cingalese ed indiano. L’insieme è sorprendente, con una profusione di pinnacoli decorativi che si innalzano nell’arco di venti Km. Il fervore religioso che ha prodotto questo immenso complesso sacro fa intuire l’antico splendore di questa capitale che visse il suo periodo d’oro sotto Anawrahta, il sovrano che vi regnò dal 1044 al 1077. Certo oggi rimangono solo i monumenti sacri costruiti in pietra, seppure così innumerevoli: il resto della città non esiste più perché gli edifici erano costruiti con il materiale delle foreste, tek, palissandro, sandalo e bambù. La città fu abbandonata improvvisamente alla fine del 1200, forse a causa di un terremoto o per paura delle invasioni dalla Cina. Oggi intorno ai templi ed alle pagode vivono solo pochi contadini che coltivano il terreno e poco distanti dalle rovine gli abitanti della nuova Bagan, poveramente industriosi. Si possono acquistare lacche e terraglie che sono i prodotti tipici da sempre.

TURISMO RESPONSABILE: Siamo consapevoli che un viaggio in Myanmar con la dittatura che lo governa può sembrare una forzatura, anche se ultimamente la situazione è un po’migliorata (anche a seguito della liberazione di Aung San Suu Kyi e della sua politica) e c’è stata un’apertura. Però siamo anche convinti che il Turismo Responsabile sia uno strumento in più nella lotta contro la povertà e la democrazia. Questo bellissimo e collaudato itinerario, sarà un’esperienza di viaggio autentica, a stretto contatto con la cultura, con le tradizioni e con la natura locale. Soprattutto per queste motivazioni abbiamo scelto un corrispondente che utilizzi possibilmente strutture non governative, alberghi caratteristici non di lusso, ma graziosi e puliti che favoriscono un turismo sostenibile. Questo ci ha permesso di offrire un viaggio solidale per diffondere quanto più possibile la consapevolezza che la pratica del “viaggio responsabile” può divenire un forte strumento di miglioramento umano e culturale per tutti coloro che decideranno di sperimentarlo. La risposta di coloro che sceglieranno di partecipare a questo viaggio, confermerà la bontà della nostra iniziativa ed insieme ci impegneremo a sostenere un Paese meraviglioso qual’ è la “Birmania”.

COME ?
privilegiando nella scelta dei corrispondenti locali, fornitori di servizi che garantiscano un ritorno economico per la comunità residente;
selezionando strutture ricettive non di lusso e gestite da imprese locali;
affidandosi a degli Accompagnatori/Guide in grado di introdurre il turista nella realtà del Paese che sta visitando;
curando la formazione dei viaggiatori prima della partenza.

Modalità per le prenotazioni

Affrettatevi a prenotare! Ci aiuterete a farvi viaggiare meglio
Le prenotazioni vanno effettuate entro il più presto e sono valide, salvo disponibilità, solo se accompagnate da un acconto di € 600. SALDO 30 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA.

. Le penali per l’eventuale annullamento del viaggio verranno applicate secondo le modalità riportate sulle condizioni generali di viaggio. Ogni variazione o disdetta dovrà pervenire per iscritto ad AcliViaggi.
Preghiamo segnalare all’atto della prenotazione eventuali intolleranze alimentari o allergie.

TARIFFE E QUOTE
Le quote di partecipazione per le iniziative all’estero sono stabilite in base ai tassi dei cambi ed ai costi in vigore al momento della redazione dei programmi di viaggio o soggiorno.
Eventuali adeguamenti carburante/valutari o variazioni di quota saranno comunicati entro 20 giorni data partenza.

PRENOTAZIONI E PAGAMENTI
Le prenotazioni si effettuano presso i nostri uffici o contattandoci via e-mail. E’ possibile effettuare i pagamenti anche a mezzo bonifico bancario, sul nostro conto corrente intestato ad AcliViaggi srl.
CODICE IBAN IT12 Y 08304 01807 00000 7383197

ASSICURAZIONE CONTRO LE PENALITÀ DI ANNULLAMENTO
Al momento dell’iscrizione al viaggio si consiglia vivamente la stipula di una polizza assicurativa per la copertura delle spese derivanti dalle penali applicate per l’eventuale annullamento del viaggio/soggiorno. AcliViaggi offre diverse possibilità assicurative.

TESSERAMENTO C.T.A.
Le iniziative con partenze di gruppo sono riservate ai soci del C.T.A. (Centro Turistico ACLI). Le persone non iscritte devono richiedere la tessera, il cui costo è di € 12 (validità 1° dicembre 30 novembre), presso i nostri uffici. Costo tessera Cta, in convenzione, per i tesserati ACLI (tessera valida per l’anno in corso) € 6 da richiedere presso AcliViaggi.

I NOSTRI CONTATTI
AcliViaggi TRENTO: Via Roma, 6 –  0461/1920133 – e mail: acliviaggi@aclitrentine.it
ORARIO:           da LUNEDI’ a VENERDI 09.00/12.30 – 15.00/19.00
SABATO 09.30 /12.30

CTA ROVERETO: Via Paoli 1 – 0461/1920133
ORARIO:           LUNEDI’ 09.30/11.30 – MARTEDI’ 14.30/17.00 e MERCOLEDI’ 14.30/18.00

CTA PERGINE VALSUGANA: Via degli Alpini 9 – 0461/1920133
ORARIO:           LUNEDI’ 14.30/17.00 e GIOVEDI’ 09.00/11.30

e presso le seguenti sedi del Patronato Acli al numero unico  Tel. 0461 277277

CLES, FIERA DI PRIMIERO, MEZZOLOMBARDO, TIONE, CAVALESE, VEZZANO, BORGO

Organizzazione Tecnica: AcliViaggi srl

La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’ estero. Comunicazione obbligatoria ai sensi della legge 3 agosto 1998, n.269

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