Turismo sostenibile

TURISMO SOLIDALE –  SOSTENIBILE – RESPONSABILE

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nel proprio sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile.
Il CTA di Trento vuole promuovere un modo nuovo di fare turismo che sia equo nella distribuzione dei proventi, rispettoso delle comunità locali ed a basso impatto ambientale. Ciò significa: educare al rispetto della gente e della cultura locale; favorire lo sviluppo economico dei paesi visitati creando un indotto di risorse finanziarie; favorire l’interscambio fra popoli e culture diverse; scoraggiare qualsiasi forma di turismo frettoloso ed invadente a favore di un turismo tranquillo e rispettoso; dare ai turisti la possibilità di vivere, attraverso un contatto vero, esperienze umane e significative.
Ognuno di noi può contribuire a essere un “buon viaggiatore”, attento al mondo e alle persone che lo circondano, seguendo alcune semplici norme di comportamento prima, durante e dopo il viaggio.

Il Turismo Sociale, Solidale e Sostenibile sono i cardini dell’operare del CTA sia a livello Nazionale che locale.
Essendo convinti, che il Turismo Responsabile sia uno strumento in più nella lotta contro la povertà dei paesi del “Terzo Mondo”, progettiamo itinerari, per far vivere ai nostri partecipanti esperienze di viaggio autentiche, a stretto contatto con la cultura, con le tradizioni e con la natura locale. Privilegiamo nella scelta dei corrispondenti locali, fornitori di servizi che garantiscano un ritorno economico per la comunità residente. Infine curiamo la formazione dei partecipanti prima della partenza e li contattiamo al loro ritorno.

Chi sceglie i viaggi solidali e sostenibili deve sapere che parte del ricavato andrà a favore di progetti di cooperazione internazionale.
Proficua è stata, a questo scopo, la collaborazione con Ipsia (Istituto Pace, Sviluppo e Innovazione Acli) del Trentino, per l’organizzazione di viaggi solidali in Mali a sostegno del progetto di Ipsia che ha già costruito una scuola a Yassing, villaggio di pianura del comprensorio del Paese Dogon e che prosegue sostenendo il progetto per l’Hotel del Paix a Sevarè, una sorta di ostello per le ragazze.
Assieme alle ACLI Nazionali ed anche con l’Associazione Pace per Gerusalemme abbiamo realizzato diversi viaggi e gruppi in Terra Santa sostenendo vari progetti sul luogo (Caritas Baby Hospital, Effetà, Hope School di Beit Jala, Associazione Oasi di Pace di Padre Ibrahim Faltas   ecc.) e per testimoniare la nostra solidarietà abbiamo scelto la sistemazione alberghiera a Betlemme (Gerusalemme Est), dove i pochi cristiani rimasti si occupano prevalentemente di turismo e commercio. In India del Sud a Bangalore, dove abbiamo portato diversi gruppi abbiamo sostenuto, assieme alla Cassa Rurale di Trento, un Progetto dell’APIBIMI di Volano per L’assistenza alle bambine di strada orfane.
A volte la solidarietà durante i viaggi è spontanea come è accaduto per quelli in Bolivia, Ecuador, Birmania, Cuba, dove i partecipanti hanno donato personalmente degli importi per scuole ed orfanotrofi, e per la costruzione di strutture polivalenti in associazione con il CTA che ha devoluto gli importi destinati ai “gadget” o alla quota di gestione pratica. In Cambogia, nel corso di diversi viaggi, sono stati adottati oltre 40 bambini del Don Bosco Children Fund.

VADEMECUM DEL VIAGGIATORE RESPONSABILE

Prima del viaggio
Cercare il maggior numero di informazioni possibili sul paese che si sta per visitare: storia, cultura, economia, natura, religione, cucina… e magari anche qualche espressione nella lingua locale.

Durante il viaggio
Ricordarsi che la vacanza è anche un momento di confronto con una cultura diversa. Cercare di adattarsi agli usi e costumi locali, senza imporre le proprie abitudini e stili di vita.
Rispettare le regole del posto: non impuntarsi per ottenere privilegi ed eccezioni e non adottare comportamenti offensivi o altezzosi. Informarsi sulla pratica della mancia e dell’elemosina. Anche se si è pagato per la vacanza, non è tutto dovuto.
Indossare un abbigliamento consono e non troppo appariscente, soprattutto nei luoghi di culto. Non ostentare ricchezza e lusso in contrasto con il tenore di vita locale.
Supportare le manifestazioni culturali e l’artigianato locale: si porteranno a casa dei “veri” ricordi e si aiuterà la popolazione del Paese visitato.
Il mondo è bello perché è vario: instaurare rapporti corretti e cordiali con le popolazioni locali, senza pregiudizi. Adottare però anche cautela ed equilibrio: non esiste il “buon selvaggio” Usare i servizi gestiti dalla popolazione locale, ristoranti, trasporti e alcune strutture ricettive. In questo modo si conoscerà meglio il Paese e la gente che lo abita e favorirà l’economia locale.
Lasciare solo le proprie impronte e non lasciare traccia del proprio passaggio: no a rifiuti e graffiti. Non prendere souvenir dagli ambienti naturali e dai siti archeologici. Non acquistare prodotti fatti con piante o animali a rischio estinzione (es. avorio, pelli, conchiglie…).
Negli ambienti naturali, in particolare nelle aree protette, cercare sempre di seguire i sentieri: non disturbare piante, animali e l’ambiente in cui vivono. Chiudere un rubinetto o spegnere l’aria condizionata e le luci quando si esce dall’hotel aiutano a non sprecare acqua ed energia, risorse preziose per tutto il pianeta. Le persone non sono parte del paesaggio. Chiedere il permesso prima di far loro delle foto.
Divertirsi a provare la cucina locale: per quella italiana o internazionale si ha tempo tutto l’anno!
Ricordarsi che non esistono popolazioni antropologicamente orientate alla prostituzione, che il consenso dei minorenni è irrilevante, che la collusione di famiglie, albergatori, poliziotti non è un alibi. La legge italiana persegue i reati sessuali commessi all’estero dagli italiani.

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